Colle del Vento e Pian dell’Orso

Data trekking: 24/05/2015

quota partenza (m): 1400
quota vetta (m): 2231
dislivello complessivo (m): 700

Accesso:

Entrare dentro l’abitato di Villarfocchiardo e seguire le indicazioni per la Certosa di Montebenedetto; dopo diversi Km di strada si giunge ad un bivio a dx per raggiungere la Certosa (C’è un parcheggio in prossimità); proseguire invece a sx su strada che continua a salire ed è ancora asfaltata per qualche tornante, poi sterrata ma ancora in buono stato fino all’Alpe Fumavecchia (1421 Mt).

La meta di oggi è il Colle del Vento, passando per Pian dell’Orso. Abbiamo adocchiato questi posti già da qualche tempo, perfetti per una notte in tenda senza troppe difficoltà ed abbiamo colto l’occasione di una camminata con amici per andare in esplorazione.

Probabilmente non avremo tempo, prima di partire per il Canada, di venire a campeggiare quassù, ma magari sarà ottimo per qualcuno dei nostri fan.

Colle del Vento

Caprette alla partenza, ci aspetta il loro formaggio al ritorno

Ci accompagnano due cari amici, che ne approfittano per passare un po’ di tempo con noi prima della partenza, ormai la scadenza si avvicina veloce.

Partiamo dall’Alpe Fumavecchia, un buon numero di tornanti sopra Villarfocchiardo, in Val di Susa, e ci accoglie un bel gregge di caprette curiose, intente a brucare vicino alla Bergeria dove al ritorno compreremo la nostra meritata ricompensa, formaggio!

“La montagna offre all’uomo tutto ciò che la società moderna si dimentica di dargli.”
Anonimo

Ci incamminiamo nel bosco, salendo per un sentiero semplice e molto suggestivo, completamente immerso nel verde, la prima meta è Pian dell’Orso.

Colle del Vento

Superato velocemente il bosco, siamo a Pian dell’Orso, davvero notevole

Ci arriviamo facilmente e abbastanza in fretta. Non abbiamo zaini pesanti, giusto una felpa e qualcosa da mangiare per pranzo, e le molte domande dei nostri amici sull’imminente cambiamento – per chi se lo fosse perso, siamo prossimi a passare un lungo periodo in Canada – fanno passare molto velocemente il tempo e prima di accorgercene siamo già al Pian dell’Orso.

Pian dell’Orso è un posto decisamente notevole, un ampio prato, con questa grossa costruzione che funge da riparo e cappella, oltre che un piccolo angolo per la griglia semicoperto. E’ davvero il posto ideale per una tendata, manca solo una fontana che però è segnalata a 20 minuti di cammino, assolutamente abbordabile.

Colle del Vento

Sulla cresta per il colle del Vento

Superato Pian dell’Orso si prosegue tutto il cresta, il paesaggio è coloratissimo ed il sentiero facile ed accessibile ed assolutamente non ripido. Proseguiamo e poco dopo incontriamo la fontana, dopo neanche 15 minuti di cammino dal pianoro. In effetti si tratta di un ruscello che viene poi raccolto in una vasca, che probabilmente serve anche per i pascoli a fondo valle.

Si cammina quasi a strapiombo sulla valle, con un fiume che scorre rumoroso sul fondo.

Colle del Vento

Indicazioni non semplici da trovare in mezzo alla nebbia

Superata la cresta arriviamo ad un colle dove ci troviamo un po’ spersi: siamo inseguiti dalle nuvole, che salgono veloci dietro di noi, e siamo quasi certi che, ad un certo punto, ci ritroveremo nel bel mezzo di un acquazzone, ma ormai siamo in ballo e non ci fermiamo.

Arrivati al pianoro cerchiamo l’indicazione verso il Colle del Vento, che ormai dovrebbe essere abbastanza vicino.

Troviamo una palina in mezzo al pianoro che indica una direzione, ma il sentiero non è più tracciato. Saliamo l’ultimo tratto, l’unico davvero ripido di tutta la passeggiata, e dopo qualche passo nel fango raggiungiamo il Colle del Vento.

Colle del Vento

Tutti di spalle ad ammirare il burrone, al Colle del Vento

“La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte.”
Guido Rey

intravediamo per prima la croce che gioca a nascondino con la nebbia e poi, sulla cresta a lato, diversi stambecchi che ci osservano dal loro posto sicuro più a monte.

Tiriamo fuori il nostro plaid da pranzo al sacco, prosciutto pane e formaggio, e ci godiamo il meritato pasto, seguito da un gustosissimo sorso di genepy spremuto da un vasetto con contagocce, gentile omaggio di Sara.

A questo punto siamo immersi nella nebbia, la visibilità cala ad ogni istante e, come preventivato, piano piano comincia a piovere, per fortuna solo una leggera pioggerellina.

Colle del Vento

Sotto le nuvole riscopriamo il paesaggio, le valli laterali della Val di Susa sono davvero belle

Torniamo giù velocemente, la pioggia ci insegue, e solo verso Pian dell’Orso riscopriamo il paesaggio sotto di noi, finalmente abbandonato sopra di noi lo spesso strato di nuvole.

Ce la prendiamo con comodo, scortati da alcuni camosci che ci spiano dall’alto e ne approfittiamo per scattare alcune foto sulla cima del precipizio. Il panorama è davvero emozionante, siamo sulla cresta che divide due vallate molto scoscese ed entrambe coloratissime dai colori della primavera.

Colle del Vento

Camosci curiosi ci spiano dall’alto

Superato Pian dell’Orso ci addentriamo nuovamente nel bosco, ripassando vicino agli enormi formicai che costeggiano il sentiero. Incredibile come degli animaletti così piccoli riescano a costruire, usando solo un ammasso di aghi di pino e legnetti, dei cumuli così alti e complessi. La natura e le sue meraviglie.

A breve sentiamo di nuovo, in lontananza, i campanacci delle mucche e le caprette, sappiamo che la nostra scampagnata volge al termine.

Colle del Vento

Le bergerie dell’Alpe Fumavecchia, andate a prendervi un pezzo di formaggio, è troppo buono

Arrivati di nuovo all’Alpe Fumavecchia, ci aspettano le caprette, sempre curiose, ora sparse su per la strada, che ci scortano fino alle bergerie, dove qualche mucca simpatica ha deciso di giocare con gli specchietti della nostra macchina e ci ha lasciato un bel ricordo fumante davanti alla portiera.

Lasciati gli zaini e recuperati i portafogli, andiamo a comprare il nostro meritato premio, mezza forma di formaggio Chevrin, un misto di latte di caprino e vaccino incredibilmente gustoso.

Siamo pronti per tornare a casa, la cena di stasera avrà un retrogusto di montagna, e forse avanzerà qualcosa, ma non è detto!

Salutiamo i nostri amici ed giù, ci aspettano molti tornanti che ci porteranno, di nuovo, in città.

AP


2017-06-01T11:10:40+00:00

One Comment

  1. SognatoreFallito 15 giugno 2015 at 14:29 - Reply

    Oh, ma le foto son vecchie! 😀

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