Tutto è cominciato circa una settimana fa, in Montana, durante la nostra visita al parco Glacier.

Una sera, in campeggio, abbiamo partecipato ad un incontro con un astronomo che ci ha spiegato un paio di cose sul cielo notturno. Non era la serata giusta per vedere l’Aurora, ci ha spiegato, soprattutto per via della luna piena e rossa e per una serie di circostanze non buone.

Ma ci ha anche spiegato che ogni giorno dell’anno, da una certa latitudine in su, è potenzialmente buono per vederla, l’Aurora. D’estate è più difficile semplicemente per via della luce del sole che occupa più ore durante il giorno e, quindi, spesso, nasconde i bagliori delle Luci del Nord. Ed a voler ben vedere, l’Aurora c’è di giorno come di notte, d’inverno come d’estate, solo che di giorno è impossibile vederla per via della luce solare.

Oltre a questo ci ha anche fatto notare quanti satelliti, tra cui la famosa ISS, passano sopra le nostre teste ogni momento.

Quella sera, purtroppo, non siamo riusciti a vedere l’Aurora, ma due sere fa, tornando da un trekking nel Banff National Park, è capitato. Ad essere precisi era il 9 di agosto.

Impossibile!” direte voi, “L’Aurora non si vede d’estate!”.

Bhe, che ci crediate o no, eccola qui.

Eravamo a ben un chilometro da casa in questa foto, in mezzo ai campi con le luci della città nascoste da una piccola collinetta in modo che non ci abbagliassero facendo sparire lo spettacolo.

L’abbiamo notata inizialmente guidando da Calgary verso Carstairs sull’autostrada, una strada che punta dritta verso Nord. Un bagliore in lontananza sull’orizzonte, ma staccato da terra, proprio davanti agli occhi per intenderci. Solo un bagliore chiaro, come se la luna stesse sorgendo, ma a mezzo cielo.

Poi il bagliore ha cominciato a prendere forme allungate e dritte e ad un certo punto è stato evidente che stavamo guardando le famose Luci del Nord.

Il gentile astronomo del Glacier Park in Montana ci ha consigliato questo sito, Space Weather (www.spaceweather.com), su cui ci sono tutte le informazioni necessarie per capire dove e quando si vede l’Aurora, aggiornate ogni tre ore.

Un po’ di spiegazione:

  • Circa a metà pagina, sulla colonna di sinistra, trovate il Current Auroral Oval: questa è la zona in cui è possibile, durante le tre ore tra un aggiornamento e l’altro, vedere le Luci del Nord, a patto che siano al momento visibili.

Current Auroral Oval

Appena sotto trovate due indici, a prima vista incomprensibili. Premettendo che non ci è ben chiaro come funzionino, sono semplici da decifrare:

  • il Planetary K-index (indicato come Kp) valuta la forza della tempesta solare in atto, che si riflette nell’intensità dell’Aurora in atto (quiet significa che è debole, con un indice 3, storm è forte, indice 5 e più);

Planetary K-index

  • l’Interplanetary Magnetic Field (la sigla è Bz) deve – per qualche ragione che non ci è ben chiara – puntare a sud per permettere all’Aurora di essere visibile.

Interplanetary Mag. Field

Quindi, spostatevi sufficientemente a nord, in qualunque momento dell’anno, scegliete una notte limpida e possibilmente senza luna e, con un po’ di fortuna, puntate il naso al cielo e godetevi lo spettacolo!

AP