USA Glacier National Park, ghiacciai e praterie – GIORNO 1

Eh già, anche questa volta partenza disorganizzata e non proprio in orario. Sappiamo una sola cosa: lì dove vogliamo andare, al Glacier National Park in Montana, USA, c’è un grosso incendio ancora in parte non controllato e la strada che attraversa il parco è chiusa, quindi dovremo fare un giro più lungo per vedere entrambi i lati. Non che ci spaventi, anzi, un po’ di adrenalina è sempre benvenuta.

Prima di metterci davvero in viaggio, c’è la tappa spesa e quella benzina, e ora che superiamo finalmente Calgary in direzione sud, verso il confine di stato, è già cominciato il tramonto.

Glacier National Park (USA) Day 1

Tramonto sui campi dorati e sterminati a sud di Calgary

Facciamo poche pause, la strada è, purtroppo, già stata percorsa in senso opposto solo la settimana scorsa, in occasione del ritorno dal Bar U Ranch e la parte più a sud, da Black Diamond a Crowsnest Pass, l’avevamo percorsa con Luca durante il nostro primo Road Trip Canadese, andando verso il Waterton National Park.

Proprio durante questa prima parte di viaggio, attraversando la simpatica cittadina di Black Diamond – il nome non è un caso a quanto pare! – nel suo incrocio più grande, due cani grossi e senza padrone decidono di tentare di prenderci in pieno: evitati all’ultimo secondo e solo sfiorati senza alcun danno a nessuno, se non un mezzo infarto di Attilio che guidava.

Ci dirigiamo verso Crowsnest Pass, ma non prima di aver evitato un altro incidente con un cervo nei pressi di Frank, particolare cittadina di cui vi avevo già parlato qui. Provati dai troppi incontri ravvicinati della giornata, ci fermiamo in un grosso spiazzo, una veloce cena e poi è ora di provare il nostro nuovo letto con le ruote!

Glacier National Park (USA) Day 1

Buonanotte e sogni in viaggio!!!

La notte è lunga e rumorosa, abbiamo scelto un parcheggio usato dai camionisti ed uno di loro, evidentemente con un camion-frigo, si è parcheggiato dietro di noi e ha lasciato il motore acceso tutta la notte. Ora, dormire con il rumore di un motore di un camion nelle orecchie non è piacevole, che questo ci insegni ad appartarci un po’ di più.

La stanchezza è però presto dimenticata, i fantastici paesaggi che ci scorrono accanto lungo la strada ci distraggono a sufficienza e dopo un’oretta di strada siamo al confine, con il solito timore che la risposta sbagliata ci chiuda la porta in faccia. Qualche domanda e due timbri sul passaporto dopo, siamo in Montana!

Glacier National Park (USA) Day 1

Confine passato…siamo in Montana!

Appena passato il confine, uno dei grandi miti americani è pronto ad accoglierci: Harley Davidson e veri riders vestiti di pelle e jeans ovunque, sulle loro moto rumorose e vintage, bellissime.

Glacier National Park (USA) Day 1

Eccoli, i riders!

Arriviamo, con gli occhi pieni di chilometri di strade affascinanti, che non vorremo mai smettere di percorrere, a West Glacier, l’entrata del Glacier National Park.

Prima tappa ormai consolidata, il Visitor Center, che però è di Parks Canada, una sorta di avamposto pubblicitario sul parchi canadesi. Non ce ne facciamo nulla, noi arriviamo da lì! Ci addentriamo ancora un po’, fino alla cittadina di Apgar, dove finalmente troviamo un Visitor Center vero e proprio e ci dicono…che tutti i campeggi sulla strada principale sono pieni.

Ci mandano sul lato ovest del parco, a ridosso del confine, verso il Quartz Creek Campground.

Polebridge

L’unico negozio di Polebridge, dove la colazione è immancabile

Passiamo Polebridge, con il suo unico negozio e ultimo avamposto umano prima del parco selvaggio. Superata questa costruzione, ci si inoltra tra le strade sterrate che portano ai pochi campeggi primitive – primitivi, come si può facilmente intendere – ovvero sprovvisti di ogni comodità, acqua potabile inclusa.

Guidiamo per un’altra oretta e raggiungiamo il nostro Quartz Creek Campground, dove piantiamo la tenda, paghiamo con il solito sistema in autonomia e riceviamo, stranamente, la visita del ranger che controlla che tutte le piazzole siano state pagate e con cui scambiamo due chiacchiere piacevoli.

La giornata è ancora lunga, così guidiamo nuovamente verso Polebridge, per dirigerci verso il Bowman Lake.

Bowman Lake

Un bagno mozzafiato…nel senso che appena entri in acqua non respiri più dal freddo!

Rinfrescati e stanchi dopo il viaggio e il giro lungo il lago, ci gustiamo una mela sulla riva del lago, sotto gli ultimi caldi raggi di sole e ci rilassiamo, ci rilassiamo talmente tanto che alla fine facciamo anche un bel riposino.

Bowman Lake

Acque perfette per un giro in canoa, peccato essere arrivati tardi e non aver potuto noleggiarne una anche noi

Siamo un po’ invidiosi della coppia che si gusta una vista dal centro del lago, sulla loro canoa in vero stile indiano, ma purtroppo siamo arrivati tardi e non possiamo più noleggiare nulla.

Ci limitiamo ad osservarli, avvicinandoci il più possibile, e rimaniamo quasi un’ora qui seduti, affascinati dalle sfumature di blu e azzurro che si alternano tra acqua e cielo.

Bowman Lake

Difficile distinguere cielo e acqua, il primo si riflette nel secondo e diventano un unico, grande, infinito spettacolo

Non siamo gli unici sulla riva, una coppia di signori, molto più organizzata di noi con il nostro misero asciugamano sui ciottoli, ha un invidiabile posto in prima fila. Peccato non aver trovato posto nel campeggio qui a fianco, ma anche il nostro non è poi così male e abbiamo già visto la fontana dove fare il pieno di acqua potabile per la cena e per la notte.

Bowman Lake

Posti a sedere in prima fila: questo è un cinema a 4 dimensioni, con il particolare odore del bosco e del lago.

Arriva l’ora di andare infine, non vogliamo preparare cena al buio e ai primi segnali del tramonto ci rimettiamo in macchina, sulla strada sterrata e tutta curve che ci riporterà al campeggio. Ma non prima di esserci fermati per gustare appieno una vista dall’alto sulla valle.

Peccato solo per quello strato di fumo che aleggia nell’aria e stempera i forti colori del cielo e della natura, ma che ci regala tramonti infuocati.

Glacier National Park (USA) Day 1

I vivi colori del Glacier National Park

Tornati al campeggio è decisamente ora di cena. Non ci mettiamo molto però, il nostro bollitore velocissimo ci offre un ottimo risotto aromatizzato asian barbecue – piccante e mescolato con la pasta, una delizia da campeggio! – e sulle note di Mountains di Emeli Sandè, ci riempiamo le pance, gli occhi già stracolmi dopo questa lunga giornata.

Glacier National Park (USA) Day 1

Cenetta da campeggio e playlist perfetta

Andiamo a dormire, ci siamo meritati una lunga notte di sonno ed i pochi vicini di tenda non si sentono minimamente. Nel silenzio interrotto solo da qualche cinguettio, andiamo a dormire, sognando le valli e le montagne che ci aspettano domani, nel Glacier National Park, finalmente alla scoperta del Montana.

AP

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2016-10-13T13:33:38+00:00

2 Comments

  1. andreabau 24 settembre 2015 at 10:47 - Reply

    C’è poco da dire… le foto parlano da sole!
    Davvero uno spettacolo! Siete favolosi!

    • WorldsPaths 1 ottobre 2015 at 15:03 - Reply

      è da due settimane che siamo tornati e quei posti ci mancano da matti !

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