Bivacco La Lliée, tra sole e grandine

Data Trekking:18-19/06/2016

Informazioni

Il tempo degli esami è finalmente finito e la cosa migliore da fare è tornare a bivaccare sulle Alpi per riprendere contatto con la Natura.

Dopo l’avventura al Bivacco Bionaz, decidiamo di tornare in Valle d’Aosta e, più precisamente, in Valpelline. Tra i bivacchi della zona scegliamo il Bivacco La Lliée, sorge a 2422 m nella Comba di Verdzignolette a 2.422 metri, con i suoi 18 posti letto e una cucina attrezzata. Come destinazione per svagarsi dopo un esame pesante sembra essere davvero perfetto!

 

Bivacco La Lliée

Finalmente si cammina di nuovo, era ora!

La Località di partenza è Thoules. Raggiunto il piccolo paesino e superato un ponte sulla destra, in direzione Bionaz, lasciamo la macchina nel piccolo spiazzo. Le indicazioni per il bivacco partono fin da quì, cosa normale in Valle d’Aosta, con i suoi tipici cartelli gialli sparsi ovunque. Tutt’altra storia che non, ad esempio, in Val di Susa, dove le indicazioni sono più rare e spesso molto vaghe.

Fin dai primi passi, il sentiero è ripido e non dà alle gambe il tempo di scaldarsi con calma. Arrivati al primo alpeggio, a Verdignolettaz, abbiamo il fiato corto e ne approfittiamo per una breve pausa, accolti dal cane da pastore simpaticissimo che viene a farci le feste. Ormai è quasi ora della transumanza per vacche, cani e pastori, si passa dalla pianura che si scalda veloce, ai verdeggianti pascoli della montagna per passare l’estate negli alpeggi in quota, al fresco.

 

Bivacco La Lliée

L’alpeggio di Verdignolettaz ed il nostro nuovo peloso amico

Oggi il tempo non è fantastico. Sprazzi di azzurro si alternano a cupe nuvole e qualche goccia, ogni tanto, cade sulle nostre giacche. Dall’alpeggio il sentiero continua a salire deciso, infilandosi in un bosco attraversato da molti piccoli torrenti torrenti artificiali creati per la raccolta acqua, e da molti altri naturali.

Camminando tra gli alti alberi verdissimi, a tratti circondati da un sottobosco ricoperto di un muschio verde acceso, ci tornano in mente i nostri trekking in Canada, anche se lì era tutto molto più vasto e alto, ma è un po’ come tornare indietro al nostro viaggio meraviglioso.

Ad un certo punto, superata l’ultima curva, la valle si apre di fronte a noi con il sentiero che costeggia tutto il Rio Verzignolette. Se il bosco era stupendo, questa valle è qualcosa davvero difficile da a parole: il torrente scorre in mezzo, circondato da pareti che salgono prima ripide e poi più dolci, fino alle cime innevate ed in fondo alla valle si stagliano gli alti picchi delle montagne che dalla Becca di Conge arrivano fino al Mont Mary.

 

Bivacco La Lliée

Dopo i rigogliosi boschi, eccoci in questa valle coloratissima

Camminiamo con calma lungo il fondo di questa valle ed arriviamo all’alpeggio Grand Verdignolettaz, ancora vuoto, ma per poco. Qui ci prendiamo un momento di pausa, non abbiamo nessuna fretta e la nostra meta, il Bivacco La Lliée è ormai vicino.

A questo punto, gli sprazzi di cielo blu sono ormai un ricorso, le nuvole hanno preso il sopravvento e ci prepariamo psicologicamente ad un bell’acquazzone. Così decidiamo di ripartire e arrivare al più presto al bivacco, nella speranza di essere più veloci del carico di acqua che presto arriverà sulla valle.

Ma riusciamo appena ad arrivare all’altezza dell’alpeggio di Arpeyssaou prima di venir sorpresi da una cosa davvero inusuale: una fortissima grandinata. Per fortuna troviamo riparo nella stalla dell’alpeggio, lasciata aperta forse proprio per gli sfortunati di passaggio.

La grandine non accenna a smettere e l’alpeggio non è il posto migliore per fermarci. oltretutto la stalla non ha il migliore degli odori. Decidiamo quindi di ripartire decisi verso il bivacco, contiamo che manchi una mezz’ora o poco più e i chicchi di grandine non sono troppo grossi, non dovrebbero farci male.

Inoltre, a terra si è già formato un bello strato di ghiaccio e visto che dobbiamo affrontare l’ultima salita, meglio mettersi in marcia.

Questo è per darvi un’idea di quanto stesse grandinando, era passata circa mezz’ora dall’inizio della grandinata.

L’ultima salita, il sentiero ormai perso da un po’ tra i cumuli di chicchi di ghiaccio, e finalmente arriviamo al bivacco. L’atmosfera, all’interno, è fantastica: calda, accogliente, tutto perfettamente in ordine, coperte piegate e il piccolo fornello pronto per essere acceso.

Finalmente posiamo gli zaini e mettiamo subito a bollire dell’acqua per scaldarci con un buon tè caldo. La grandine non accenna a smettere fuori e così ci rilassiamo all’interno, leggendo il diario del bivacco: è sempre interessante leggere quello che è successo nei mesi e negli anni precedenti e le sensazioni di chi ci ha preceduto.

Bivacco La Lliée

Il bivacco La Lliée, accogliente ed in perfetto ordine

Anche se è presto, cominciamo a prepararci per la cena e la notte: il menù comprende agnolotti al sugo, un po’ di formaggio e un’ottima, immancabile, bottiglia di vino.

Passiamo una serata rilassante e dopo cena, quando finalmente smette di grandinare, riusciamo a fare due passi fuori prima che faccia buio. A terra ci sono almeno dieci centimetri di chicchi di ghiaccio, anche venti in alcuni punti, e sembra quasi di essere tornati in pieno inverno.

Bivacco La Lliée

Sotto il sole, raggiungiamo Punta Lliée in quella che sembra un’ottima giornata invernale

Ci svegliamo presto, dopo moltissime ore passate a dormire. Siamo davvero risposati, dopo lunghe settimane di studio e lavoro ci voleva proprio.

Decidiamo di non avventurarci in salite troppo impegnative e di raggiungere solamente Punta Lliée, che con i suoi 2.530 metri dovrebbe essere un ottimo punto di osservazione.

E non delude le aspettative: arrivati al colle ad alla piccola punta poco più avanti, ci si apre la vista sulla valle e lo spettacolo è fantastico, anche se tutto innevato che sembra di esser tornati in pieno inverno!

Bivacco La Lliée

Salutiamo il bivacco esprimendo tutta la felicità possibile!

Quando comincia a soffiare un vento gelido, decidiamo di tornare verso il bivacco, riprendere gli zaini e quello che avevamo lasciato e tornare verso la macchina.

Ce la prendiamo davvero con comodo, godendoci ogni minuto di questa giornata soleggiata ed in questo posto davvero fantastico, tra i fiorellini primaverili mezzi coperti dal ghiaccio e le cime imbiancate.

 

Bivacco La Lliée

Un ultimo saluto al bivacco La Lliée e siamo pronti per partire

Ci rimettiamo in marcia senza fretta e ci fermiamo moltissime volte: per ammirare una cima particolarmente innevata, un piccolo spuntino lungo il fiume o solamente un momento di pausa e relax nella natura.

Bivacco La Lliée

La Valpelline è davvero un posto meraviglioso

Poi arriviamo alla macchina ed un’altra avventura arriva al termine.

Ciao Valpelline, a presto!

AP

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