Due van, tre nani e oltre 2000 km: questo è stato il nostro primo, epico viaggio sui Pirenei. Venti giorni on the road in furgone con i gemelli (e il fratello più grande), in compagnia di amici furgonatori, esplorando soprattutto il versante francese della catena.
Le tre costanti del viaggio? Grandi laghi, fiumi e… meccanici! Perché come in ogni avventura che si rispetti non sono mancati gli imprevisti: il nostro tetto che non si apriva più (e poi si è «auto-riparato» da solo) e il furgone degli amici che ha richiesto l’intervento di un meccanico — se ve ne serve uno sui Pirenei, ora sappiamo a chi rivolgerci!
Ma ne è valsa assolutamente la pena. Abbiamo attraversato la stupenda Val d’Aran, camminato fino al Lac d’Oo e ammirato la cascata più alta di Francia al Cirque de Gavarnie. Sul versante spagnolo ci siamo persi tra le acque turchesi dell’Estany de Sant Maurici, ai piedi delle guglie degli Encantats, nel parco di Aigüestortes. E poi laghi d’alta quota dove i bambini e il cane sguazzavano felici, fiumi in cui rinfrescarsi, scrambling tra le rocce con i piccoli nello zaino porta-bimbi e perfino un parapendio a volteggiare sopra le pareti calcaree.
Per vedere i Pirenei tutti servirebbe almeno un mese: noi in venti giorni ne abbiamo assaggiato un pezzo, ma ci siamo ripromessi di tornare.
Il nostro itinerario
Torino → Embrun → Banyuls-sur-Mer → Égat → Espot → Les Granges d’Astau → Hospice de France → Gavarnie → Le Bourg-d’Oisans → Torino










