Piemonte · 13 Set 2025

Un giorno in alpeggio all’Alpe d’Ovarda: formaggi, pascoli e capre da mungere

Esperienza in alpeggio all'Alpe d'Ovarda, Valli di Lanzo, con i bambini

Una giornata che ti cambia la prospettiva. Siamo saliti all’Alpe d’Ovarda, sopra Lemie, nelle Valli di Lanzo, dove d’estate salgono le mucche e le capre: un alpeggio vero, ancora in attività. E lì, tra i pascoli e le baite di pietra affacciate su un mare di nuvole, abbiamo capito cose che pensavamo di sapere ma non avevamo mai davvero compreso.

Tiziana ci ha spiegato tutto: come funziona la rotazione dei pascoli, perché gli animali stanno in certi posti e non in altri, cosa mangiano, come si gestisce davvero una stagione d’alpeggio. Ci ha portati a vedere la stalla e il locale dove stagiona il formaggio, e poi è arrivato il bello: gli assaggi. Toma fresca, toma stagionata, toma fontinata e i formaggi di capra. Ogni assaggio era una piccola lezione: capisci finalmente perché certi formaggi costano di più — e capisci che quello che compri al supermercato è tutt’altra cosa.

I bambini hanno bevuto il latte appena munto, caldo e schiumoso, versato con il mestolo direttamente nel bicchiere. E a fine giornata Secondo, il pastore, ha insegnato loro a mungere le capre: le loro facce quando hanno visto il latte uscire caldo tra le dita sono un ricordo che non dimenticheranno mai. E, onestamente, neanche noi.

A organizzare l’incontro è stato Luca di My Step on Step, che ci ha aperto una porta su un mondo che resiste nonostante tutto: un mondo dove le cose hanno ancora il sapore e l’odore di una volta, dove i gesti hanno un significato che va oltre il «fare un’esperienza». Tornando a casa, con le mani che sapevano ancora di latte, ci siamo resi conto di quanto sia importante che qualcuno continui a fare queste cose sul serio: non per noi turisti della domenica, ma perché è la loro vita.

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