Usseaux, quando il weekend non è programmato ma solo lasciato accadere. Siamo partiti sabato pomeriggio da Torino senza troppe aspettative: prima tappa Pian dell’Alpe, un pomeriggio di sole con gli amici e i gemelli che giocano, poi alla Locanda del Dahu per una fetta di torta di quelle che ti ricordi. Verso sera, pizza al campeggio Magic Forest e su a dormire nel van, in uno di quei posti che trovi su Park4Night vicino a Usseaux.
Domenica, colazione nel furgone e poi il Sentiero del Pensiero (o della Lepre, fate voi): circa 5 km e 350 metri di dislivello, con i gemelli che camminano da soli. I colori dell’autunno stavano letteralmente esplodendo — larici gialli e arancioni ovunque, quelli che rendono la Val Chisone magica in questo periodo.
Poi si scende verso il borgo di Usseaux, uno dei Borghi più belli d’Italia, e capisci subito perché: murales su ogni angolo, case in pietra appena rifatte, fontane di legno e un paese baciato dal sole tutto il giorno. Merenda al Dahu e via verso casa.
Il bello di questi weekend è che non sono «organizzati»: niente piano perfetto, niente lista di posti da vedere. È più un vediamo dove ci porta, con gli amici, i bambini e il van. Perché se aspettate di sapere tutto prima di partire, non partirete mai: a volte serve solo caricare il van e vedere cosa succede.
















