Si parte: salita al Collombardo

Finalmente si inizia a camminare sulle nostre Alpi.

Per la nostra prima uscita decidiamo di scegliere il Collombardo: facile, panoramico e con una pendenza adatta a tutti.
Il Colle del Colombardo o Collombardo è un valico alpino delle Alpi Graie che collega la bassa Valle di Susa con la Valle di Viù.

Data Trekking: 10/05/2014
quota partenza (m): 1012
quota vetta (m): 1888
dislivello complessivo (m): 876

Accesso: percorrendo la strada statale 24 del Monginevro in Valle di Susa, superata la prima rotonda che dà accesso direttamente al centro abitato di Condove, occorre proseguire sino alla successiva. Qui, lasciata la statale, si segue l’indicazione per Mocchie. La strada sale ripida, tocca borgate e case sparse, e raggiunge infine un bivio presso la frazione Pralesio. Si prende a destra per Laietto per salire infine al piccolo gruppo di case della frazione Pratobotrile. Lasciata l’auto presso lo slargo, si segue l’indicazione per il Colombardo.

Si parte in 5, più 2 cani al seguito, e dopo solamente un km c’è già qualcuno che vuole tirare fuori i panini e fare il primo piccolo spuntino, ma basta uno sguardo “truce” per fargli cambiare idea: “Si mangia solo a meta conquistata ! – Figuriamoci, alla fine ci tocca mangiarci il primo panino  –

Sentiero per il Collombardo fiume

Usciti dal tratto boscoso, faggi, betulle ed enormi castagni ci sovrastano e per fortuna ci riparano dal sole già estivo, arriviamo ad uno slargo panoramico del sentiero, a picco sulla valle . Qui ci fermiamo ad ammirare quello che la montagna ci offre togliendoci il fiato (e ne approfittiamo per il secondo spuntino, sarà una lunga passeggiata).

Panorama e verde sul sentiero per il Collombardo

Quassù  ce le teniamo in bocca, costano energia e calore, usiamo le necessarie, e quello che diciamo poi facciamo.

Quassù le parole stanno in pari con i fatti, fanno coppia”

Cit. Erri De Luca

Finito di mangiare e si riparte. Qualcuno ha già le gambe molli, ma la voglia di arrivare alla meta fa dimenticare il dolore e si inizia a salire.

E qui salire è inteso nel vero senso della parola. Passata il primo tratto di sentiero, pianeggiante o poco più, ora la pendenza aumenta decisamente: attraversiamo un prato immenso, e un po’ fangoso, costeggiando alcune vecchie bergerie ormai in disuso.

L’ultimo tratto di sentiero, poco segnalato sebbene difficile da perdere, è davvero quello più impegnativo, ma la vista che ci aspetta in cima al colle merita ogni goccia di sudore spesa fin quassù.
Sulla sommità del colle troviamo un’enorme chiesa, è il  Santuario della Madonna degli Angeli, a quota 1888 m, ancora oggi meta di pellegrinaggi mariani e sede di alcuni ritrovi degli Alpini.

Sulla facciata principale del santuario è posta una targa che recita: “Gioanni Battista Giorgis dal Forno di Lemie ergeva per voto nel 1704-5. L’indefessa generosità dei parrocchiani di Lajetto ampliando riedificava 1869-70.

Ci avviciniamo alla croce, spostata verso il pendio, e da qui è possibile ammirare tutta la Val di Susa e tutto il percorso appena terminato. Le nuvole che ci hanno protetto dal sole ci impediscono di terminare la nostra passeggiata raggiungendo la cima di fronte alla chiesa, ma per oggi possiamo dirci soddisfatti.

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Dal lato opposto del Colle si può ammirare anche la Valle Di Viù che è collegata alla bassa val Susa tramite questo valico. .

Veduta dal Collombardo, freddo e nuvole

Per essere la prima uscita dell’anno, è stato tutto molto bello, e ci rimangono i ricordi di molto cibo mangiato in compagnia, la prima sudata dell’anno e qualche foto degna di far parte dell’album delle migliori.

Alla prossima

AP

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2017-05-30T23:23:39+00:00

3 Comments

  1. Adriano G. V. Esposito 10 maggio 2015 at 11:23 - Reply

    > dopo solamente un km c’è già qualcuno che vuole tirare fuori i panini e fare il primo piccolo spuntino, ma basta uno sguardo “truce” per fargli cambiare idea:

    AHAHAHAHAHAHAH

    Be’ ma per questo c’è il cioccolato, no? O dei biscotti 🙂

  2. Mauro Charrière 9 aprile 2016 at 17:36 - Reply

    Bravi, il Collombardo ce l’ho nel cuore e ci salgo ogni volta che posso. La montagna che c’è di fronte alla chiesa è il Civrario e la cappelletta che si scorge sulla cresta è il Pilone dei Frati. la quota massima raggiungibile è 2.302, un’oretta dal Santuario.
    Mauro

    • WorldsPaths 11 aprile 2016 at 10:23 - Reply

      Ottimo spunto! Ci vogliamo tornare, è un posto per fare delle foto pazzesche. Quando ci siamo andati la prima volta io (Attilio) ero ancora alle prime armi 😀

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