Informazioni

Data trekking: 27-28/06/2020

difficoltà: EE  [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1.830
quota vetta/quota massima (m): 3.094
dislivello salita totale (m): 1.300

località partenza: Sant’Anna di Bellino (Cuneo, Piemonte)

Un altro weekend è alle porte e ormai le nostre gite sono diventate famose tra gli amici che non vedono l’ora di aggregarsi a noi per fare una nuova esperienza e prendere un po’ di fresco in tenda sulle fresche rive di qualche lago. Oggi ne abbiamo arruolati ben 5, quasi tutti alla prima esperienza in tenda e ben entusiasti di farla, così ci dirigiamo verso il Monte Ferra e Punta di Fiutrusa. Ci incontriamo nella piazza del paesino di Sant’Anna e facciamo un veloce controllo degli zaini dopo aver spartito tende e equamente tra tutti quanti e parcheggiamo. Il tempo non è dei migliori e siamo organizzati per una bella doccia all’aperto, sperando che non sia una doccia davvero eccessiva.

Sotto il Monte Ferra

Non è passato molto dalla partenza ed eccoci già avvolti nella plastica, nella vana speranza di non fare un bel bagno

Ci mettiamo in cammino sul sentiero che si infila subito in mezzo alle alte erbacce e anche se non sta piovendo, cominciamo ad infradiciarci per bene. Non passa molto prima che l’acqua cominci ad arrivare anche dall’alto, infiliamo addosso tutta la plastica che abbiamo e continuiamo a camminare, anche perché l’arietta che si è alzata è bella fredda e sudati e bagnati come siamo non è certo un piacere stare fermi. Saliamo e saliamo e finalmente cominciamo a vedere le ultime collinette dove sappiamo si nasconde il lago, sono sempre le più difficili da superare, sappiamo di essere vicinissimi alla meta ma non la vediamo finché non arriviamo praticamente sulla sponda del lago Reisassa. E’ abbastanza grande però non c’è molto spazio adatto a piantare la tenda, se non sui margini del nevaio o su una collinetta decisamente troppo esposta al vento. Optiamo per il meno peggio, il nevaio, cercando di tenerci lontano dai rivoletti d’acqua di scioglimento.

lago reisassa

Campo base sulle rive del lago Reisassa, uno spettacolare tramonto con sfumature rosse ci fa sperare in un buon meteo domani

Piantiamo le tende e cominciamo subito a metter su la cena: in breve i fornelletti son pronti e l’acqua bolle per tutti, salame e formaggio sono tagliati e pronti e visto che sta cominciando a far buio, ci affrettiamo a far cuocere tutto ed a mangiarlo, condito da un po’ di buon vino! Dopo cena c’è tutto il tempo di qualche chiacchiera e risata e per un sacco di foto alla luna, alle stelle ed alle tende illuminate, almeno finché non diventa troppo freddo per poter star fuori e tutti si rintanano in tenda.

tende illuminate

lago

stellata

Una stellata incredibile e le luci delle tende illuminate si riflettono nelle acque scure del lago

 

Ci risvegliamo sotto un bel sole finalmente e non c’è neanche una nuvola in cielo, giornata perfetta per conquistare una bella vetta. Una bella colazione ci rimette tutti in pista, dobbiamo solo chiudere gli zaini e siamo pronti per rimetterci in cammino, il Monte Ferra e Punta Fiutrusa ci aspettano. Non aspettiamo oltre e cominciamo a salire verso la croce del Monte Ferra, non è troppo lontana, ma è bella ripida, soprattutto verso la fine. Senza fretta, prendendoci qualche pausa qui e là, arriviamo tutti alla croce di vetta, uno snack e decidiamo che siamo tutti abbastanza in forma per tentare di salire in vetta anche al Monte Fiutrusa.

monviso

Arrivati quasi in vetta al Monte Ferra, ecco che dal versante opposto fa capolino il Monviso in tutto il suo splendore

Dobbiamo scendere però prima di poter risalire, un bel sentierino tutto stretti tornanti che va dritto verso la vallata, prima di risalire sull’altro versante. In tre cerchiamo di vedere se sia possibile tagliare poco sotto la cresta e ricongiungersi direttamente sul sentiero che porta in vetta, ma perdiamo la traccia e ci ritroviamo su una ripida placca umida e scivolosa che ci fa subito desistere. Riusciamo con qualche scivolone a ricongiungerci con gli altri ed un bel nevaio ci porta a fondo valle, dove ci separiamo, salendo verso la vetta dalle due creste opposte, un po’ di sfida per movimentare la giornata.

fiutrusa

La salita dalle due creste ci porta tutti insieme in vetta al Monte Fiutrusa, dove non ci facciamo mancare un ottimo spuntino

Il gruppo della cresta di destra, complice un tratto leggermente esposto, arriva poco dopo quello di sinistra, ma l’importante è che siamo tutti insieme in vetta al Monte Fiutrusa. Appena dopo esserci coperti ecco che cominciano ad uscire fette di formaggio e salami interi, qualche minuto ed ecco pronto un bel banchetto. Soddisfatti delle mete raggiunte e del pranzo, ci rimettiamo in cammino per il lungo rientro che ci aspetta. Si comincia subito con un bel nevaio che ci infradicia i piedi tra tante risate, poi si passa sui bei prati di nuovo fradici dalla neve in scioglimento, finché pian piano non comincia ad asciugarsi e camminiamo su di un bel sentiero piacevolmente in discesa.

prati verdi

Superati i nevai e le pietraie dell’alta montagna, scendiamo in mezzo a prati verdissimi tagliati da mille rivoli d’acqua

Camminiamo, e camminiamo e camminiamo, intanto il tempo alle nostre spalle continua a peggiorare, affrettiamo il passo e cominciamo a vedere curve familiari, qualche auto, sempre più persone. Un ultimo infinito tratto pianeggiante ci porta finalmente alla partenza del nostro trekking, al rifugio Melezè a Sant’Anna di Bellino, dove le prime gocce d’acqua accompagnano un bicchiere di birra e qualche meritata coca cola.

AP

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